IBIMUS CALABRESE
ISTITUTO DI BIBLIOGRAFIA MUSICALE CALABRESE


Gruppo di coordinamento della seconda edizione:
Collaborazioni esterne:
Gianluca Versace - Bagnara
Giornate:
Concerti dedicati agli organi in attività e per la tutela del patrimonio organario calabrese
Si è aperta con un caloroso successo di pubblico la II Edizione del Festival Organistico Calabrese, promossa dall’Istituto di Bibliografia Musicale Calabrese (IBIMUS Calabrese) con il contributo del Ministero della Cultura.
La Basilica Minore di San Giuliano di Castrovillari ha accolto numerosi appassionati per il concerto inaugurale affidato al Maestro Claudio Brizi, protagonista di un raffinato percorso musicale dal titolo Contaminazioni, ovvero lo scambio di mondi lontani come motore.
La serata si è sviluppata in due momenti distinti ma profondamente complementari. Nella prima parte il Maestro Brizi ha valorizzato le caratteristiche timbriche del prestigioso organo Zanin, costruito venticinque anni fa e oggi punto di riferimento della vita musicale della Basilica. Successivamente il pubblico ha avuto l’opportunità di ascoltare il raro Orgue à Célesta Mustel, prezioso strumento costruito a Parigi nel 1897 e appartenente alla Collezione Brizi, protagonista di una seconda parte del concerto che ha suscitato grande curiosità e vivo entusiasmo.
L’eccezionalità dello strumento, raramente ascoltabile in concerto, ha catturato l’attenzione degli spettatori, affascinati dalle sue particolari sonorità e dalla straordinaria ricchezza timbrica.
Molto partecipato anche il momento conclusivo della serata, durante il quale il pubblico ha dialogato con il Maestro Claudio Brizi, ponendo domande sugli strumenti appena ascoltati e approfondendo alcuni aspetti della tradizione organaria. Particolarmente apprezzata è stata la riflessione dell’artista sull’organo quale “voce della comunità”, strumento capace nei secoli di accompagnare la vita liturgica, culturale e civile delle comunità che lo custodiscono.
A suggellare il successo del concerto è stato un lungo applauso finale, al quale il Maestro Brizi ha risposto concedendo un bis di grande intensità con alcune variazioni sopra il tema di Passcaglia, proposte in una suggestiva e raffinata esecuzione sull’Orgue à Célesta Mustel, che ha conquistato il pubblico presente.
E' intervenuta all'evento l'Assessore alla Cultura del Comune di Castrovillari Giovanna D'Ingianna che nel suo indirizzo di saluto ha evidenziato l'importanza del Festival e auspicato futuri ampliamenti attraverso una rete comprendente più Enti interessati.
Un ringraziamento va a Rosa, cortese e puntuale,
gestore del B&B La Rosa del Castello
“Francesco Zanin”, Opus 934/2001










Grande interesse ha riscosso il secondo appuntamento del Festival, ospitato nella suggestiva Cappella dei Nobili di Tropea, dove il concerto Polifonie tropeane. Scialla e Scorpione ha saputo coniugare ricerca musicologica e prassi esecutiva, riportando all’ascolto alcune tra le più significative pagine del patrimonio musicale calabrese tra Sei e Settecento.
La serata si è aperta con la presentazione del Primo libro dei madrigali a cinque voci di Alessandro Scialla, recentemente pubblicato in edizione critica dall’IBIMUS Calabrese. I musicologi Michele Francolino e Claudia Aristotile hanno illustrato al pubblico il valore storico e musicale dell’opera, offrendo un’occasione di approfondimento sulla figura del compositore tropeano e sulla ricchezza della tradizione polifonica calabrese.
A seguire, l’ensemble vocale Ars Cantus Mensurabilis, con Riccardo Pugliese all’organo positivo del XVII secolo della Cappella, ha proposto un percorso musicale dedicato ad Alessandro Scialla e Domenico Scorpione, alternando brani vocali e interventi organistici in una cornice di grande suggestione. Il pubblico ha accolto con entusiasmo il concerto, tributando agli interpreti lunghi applausi e richiedendo un bis conclusivo, durante il quale è stato eseguito l’O salutaris Hostia di Franz Liszt.
Organo del XVII secolo restaurato





Grande successo ha riscosso l'appuntamento del Festival presso il Santuario del Santissimo Ecce Homo di Mesoraca.
La giovane organista Giulia Basile, vincitrice della XIX edizione del Premio Nazionale delle Arti – sezione Organo, ha conquistato il pubblico con il concerto Dal rigore al colore: percorsi organistici tra Germania e Francia eseguendo un interessante percorso musicale che prevedeva brani di Bach, Mendelsson, Franck e Duruflè.
Un indovinato bouquet di grandi compositori: dal XVII al XX secolo.
Organo Mascioni opus 1176 (2007)
(Grazie a Francesco Stumpo)






N O T A
Per motivi tecnici (guasto intervenuto all'organo a canne della Chiesa Abbaziale Santa Maria e i XII Apostoli di Bagnara Cal.) il previsto concerto, tempestivamente,
è stato spostato a COSENZA presso il Duomo - Cattedrale di Santa Maria Assunta - alle ore 19:30 della stessa data
ci scusiamo dell'imprevisto!
Molto partecipata la serata nella Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta di Cosenza, dove Mario Gaudio, vincitore della XVII edizione del Premio Nazionale delle Arti – sezione Organo, ha proposto il programma Strumenti di lode, accolto da calorosi applausi.












TESTO relativo al concerto.
Organo Bottega Anonima (1671)
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